Intervista a Eleonora Pellegrini

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Roma
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“Apparteniamo a una categoria pericolosa: all’interno di una libreria viaggiano le idee”. Le idee, all’interno della Libreria del Viaggiatore, in via del Pellegrino, nel cuore di Roma, continueranno a viaggiare fino al 31 dicembre. Dal 2020 invece, questo storico avamposto che dal 1991 accompagna le peregrinazioni di turisti e sognatori, chiuderà i battenti.

“Abbiamo tirato avanti per qualche anno – spiega Eleonora Pellegrini, che gestisce la libreria dal 2014 insieme a Luigi Politano -, però la situazione è sempre la stessa. È un mercato che è in crisi: la città non è intervenuta in nessuna maniera, né con bandi, né con finanziamenti, né con sgravi fiscali; nessun aiuto di alcun tipo alle botteghe”. Eleonora e Luigi criticano il Comune di Roma e “una pubblica amministrazione che fa ben poco per la cultura del libro e della lettura”.

La libreria è aperta dal 1991 e vanta una raccolta di circa 11mila volumi. Era stata fondata da Bruno Boschin, venuto a mancare 5 anni fa. Dopo di lui sono arrivati Politano e Pellegrini, ma i costi per un’attività schiacciata anche da altre forme di commercio dei libri, come Amazon, sono diventate insostenibili.

Confcommercio ha denunciato come tra il 2007 e il 2017 ben 212 punti vendita di libri a Roma siano stati chiusi. “Se apro un negozio di cartoline, souvenir, calamite, so che tanto vendo e c’ho il massimo del ricavo: è la via più facile”, sottolinea sconsolata Eleonora, che non riconosce più un centro storico trasformato in un grande negozio di souvenir e di ristorazione spesso a bassa qualità, ad uso e consumo di un turismo mordi e fuggi.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il 4 dicembre, nel giorno d’inaugurazione della fiera ‘Più libri più liberi’, ha annunciato che si sta “lavorando per aiutare la rete delle librerie indipendenti, c’è un bando di 1 milione di euro dedicato alla sopravvivenza e al rilancio delle librerie del nostro territorio dentro una strategia che impegnerà oltre 3 milioni di euro a sostegno della rete della distribuzione, attraverso le librerie, dell’editoria”. Nel frattempo muoiono realtà come la Pecora Elettrica a Centocelle, e la Libreria del Viaggiatore nel centro storico, e le idee trovano sempre meno spazi dove circolare.

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